MIGLIORI PADELLE ANTIADERENTI

Quali sono le migliori padelle antiaderenti?

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In commercio ci sono tante padelle antiaderenti, ma quali sono le migliori?

Le padelle antiaderenti professionali possono essere un vero aiuto in cucina grazie alla loro versatilità e alla capacità di cuocere uniformemente il cibo.

La vera funzione della padella antiaderente è, infatti, quella di permettere al calore di propagarsi in maniera uniforme così da beneficiare di cotture gustose ma leggere.

È, dunque, indispensabile avere almeno una padella antiaderente professionale in cucina.

In questo articolo, vedremo quali sono le migliori padelle antiaderenti, quali caratteristiche devono avere, quale materiale scegliere e come smaltirle.

Perché acquistare una padella antiaderente

Avere una pentola antiaderente è una scelta perfetta per gli amanti della buona cucina che non vogliono esagerare con l’uso di olio e grassi.

È il rivestimento antiaderente, infatti, che evita che il cibo rimanga attaccato alla superficie della padella.

padella antiaderente
Padella antiaderente professionale

Oltre il suddetto vantaggio, le migliori padelle antiaderenti hanno delle caratteristiche che non andrebbero sottovalutate:

Sono facile da pulire

Non solo meno grassi in cucina ma anche più praticità nel lavaggio. Lavare le stoviglie è la parte peggiore del pranzo e della cena, perché non ridurre i tempi? Le migliori padelle antiaderenti, dopo l’utilizzo non hanno alcun residuo di cibo da dover eliminare.

Il prezzo

In commercio sono presenti padelle antiaderenti per tutte le tasche. Certo, spendere qualche euro in più permette di avere un prodotto top di gamma, ma la spesa rimarrà comunque contenuta. È proprio il caso di dirlo, le migliori padelle antiaderenti permettono di risparmiare tempo e denaro!

Sicurezza

Fino a pochi anni fa vi era un legittimo dubbio riguardo le padelle antiaderenti. I primi modelli, infatti, dopo un utilizzo prolungato iniziavano a perdere la patina antiaderente (teflon).

Chiaramente, il rischio è che tali residui fossero ingeriti con conseguenti danni per la salute.

Le padelle che hanno il problema appena riportato sono quelle con il rivestimento in teflon, le quali sono anche le più economiche.

Ad oggi le migliori padelle antiaderente hanno un rivestimento minerale il che rende la superficie dell’utensile resistente ai graffi, al calore, e ai lavaggi in lavastoviglie.

È bene, dunque, scegliere con cura l’utensile, una spesa maggiore significa poter beneficiare di un prodotto performante, duraturo e sicuro.

Le migliori pentole antiaderenti sono realizzate, ad esempio, in pietra lavica o in ceramica materiali molto resistenti e assolutamente sicuri per la salute.

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pentole antiaderenti migliori
Pentole antiaderenti migliori

Come scegliere la migliore padella antiaderente

Prima di acquistare una padella antiaderente consigliamo di valutare ogni caratteristica non solo come l’utensile si presenta a livello estetico.

#1 Il peso

Una volta che avrai scoperto l’utilità della pentola antiaderente la utilizzerai praticamente per ogni preparazione in cucina.

Un aspetto importante è, quindi, il peso della padella. Ammenoché non vogliate darvi al sollevamento pesi è bene sapere che padelle antiaderenti in pietra lavica sono estremamente leggere al contrario di altri materiali come, ad esempio, le padelle in ghisa.

#2 Spessore e larghezza

Lo spessore è un’altra caratteristica che determina la qualità di una padella antiaderente. Le padelle troppo sottili hanno il problema che il cibo tende a cuocersi in maniera non uniforme, padelle troppo spesse hanno il problema del peso che a lungo andare potrebbe creare problemi.

Il nostro consiglio è di scegliere un materiale leggero senza sacrificare lo spessore della padella antiaderente che è un indicatore della qualità della stessa. Le migliori padelle antiaderenti in pietra dovrebbero avere un bordo alto almeno 3 cm.

Uno spessore alto evita che il cibo si bruci e la larghezza determina la quantità di cibo che la padella può contenere. Le classiche padelle in commercio hanno un diametro variabile dai 16 cm ai 32 cm.

Può essere una buona scelta acquistare un set di padelle antiaderenti così da poter scegliere la padella dal diametro giusto a seconda delle preparazioni e delle persone a tavola.

#3 Manico

Il manico, spesso, resta inosservato durante l’acquisto di una padella antiaderente perché le principali caratteristiche sulle quali si pone attenzione sono altre. Tuttavia, è bene accertarsi che il manico sia dotato di un rivestimento termico così che non possa surriscaldarsi e risulta, altresì, utile una presa ergonomica.

Leggi anche: Guida ai tempi e ai metodi di cottura degli alimenti

#4 Dettagli

Scegliere la miglior padella antiaderente significa anche mettere la giusta attenzione ai dettagli. Ad esempio, le viti utilizzate per sorreggere il manico è bene siano in acciaio inossidabile al fine di evitare che la padella si rompa dopo un utilizzo prolungato.

Inoltre, tutte le parti della padella i manici o le maniglie dovrebbero essere termosaldate e rivestite in materiali soft touch così che la presa sia stabile e sicura.

Da non sottovalutare è, altresì, la presenza di un apposito indicatore presente esclusivamente nelle padelle top di gamma. L’indicatore ha la funzione di segnalare la temperatura raggiunta dalla padella antiaderente.

Essere a conoscenza della temperatura ha un duplice vantaggio:

  • Possiamo cuocere ogni cibo alla corretta temperatura così da avere una cottura perfetta;
  • Non si corre il rischio di bruciarsi quando accidentalmente si prende la padella ancora rovente.

#5 Fornelli a induzione

Per chi ha dei fornelli a induzione, prima di acquistare la miglior padella antiaderente, dovrebbe accertarsi che questa sia adatta per la suddetta tipologia di fornelli. Infatti, non tutte le padelle antiaderenti sono compatibili con i fornelli a induzione.

padelle antiaderenti migliori
Padelle antiaderenti migliori

F.A.Q. Domande frequenti sulle migliori pentole antiaderenti

1) Quale strato antiaderente scegliere?

Ogni tipologia di padella antiaderente ha una superficie ricoperta con un materiale diverso. Ad esempio, le padelle in alluminio sono, nella maggior parte dei casi ricoperte in PTFE (Politetrafluoroetilene). Diversamente le padelle in pietra sono rivestite in PTFE e materiali di origine minerale.

In generale, dal punto di vista della sicurezza, le migliori padelle antiaderenti sono quelle in pietra ollare.

2) Come posso pulire la padella antiaderente?

Una buona regola, valida per tutte le padelle antiaderenti, è aspettare che queste raffreddino, in quanto la variazione di temperatura dovuta dal getto di acqua fredda potrebbe rovinare il rivestimento. È bene, altresì, evitare di utilizzare spugne e detersivi particolarmente aggressivi onde per non rovinare la superficie antiaderente.

3) Quando e come smaltire la padella antiaderente?

La durata di una padella antiaderente dipende sia dalla qualità della stessa sia dalle attenzioni nell’uso e nel lavaggio. In generale, una buona padella dovrebbe durare almeno tre anni. Quando il rivestimento inizia a staccarsi è, sicuramente, arrivato il momento di sostituirla.

Per smaltire una vecchia padella antiaderente è necessario recarsi presso un apposito centro ecologico e chiedere in quale cassonetto, a seconda dei regolamenti propri del centro, smaltire la padella.

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