Riso proprietà nutrizionali

Riso proprietà nutrizionali e benefici per la dieta

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Dieta+riso integrale vs riso bianco+ricetta riso al prosecco

Le proprietà del riso sono numerose. Il riso è uno dei cereali più antichi al mondo ed è coltivato da almeno 5.000 anni. E’ probabilmente il cereale più antico e conosciuto al mondo: si dice che sia stato il primo ad essere consumato dall’uomo, prima ancora del frumento. Grazie alle sue innumerevoli proprietà risulta essere un alimento molto utile all’organismo, soprattutto per l’elevata digeribilità e la capacità di regolare la flora intestinale. Sebbene la pasta sia la base della cucina italiana, stiamo sempre più scegliendo il riso perche crediamo sia meno calorico e che ci sazia prima. Sarà così? Mangiare il riso aiuta a dimagrire? Scopriamolo insieme.

Riso proprietà e benefici

Nel nostro Paese il riso rappresenta un importante, ma spesso sottovalutata, alternativa al frumento, mentre in Giappone ( cosa mangiare al giapponese) e in Cina fornisce mediamente circa la metà delle calorie quotidiane. Il riso, infatti, è un alimento versatile e leggero, che grazie alle sue numerose varietà si presta a ricette semplici e consente di perdere peso velocemente, senza apportare danni all’organismo.

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Proprietà benefiche del riso :

  • È una fonte di carboidrati, proteine ​​(difettose), grassi polinsaturi, fibre.
  • È ricco di magnesio, zinco, fosforo, ferro, manganese, rame e selenio.
  • Ha vitamine del gruppo B (B1, B2, PP, B5, B6, acido folico).
  • È il cereale più semplice assorbito dal nostro corpo (quindi appartiene a pasti facilmente digeribili).
  • Ha un buon effetto sulla digestione, grazie alle sue proprietà antidiarroiche.
  • Regola i livelli di zucchero nel sangue.
  • Abbassa il colesterolo e ha un effetto benefico sul nostro cuore.
  • Particolarmente indicato per gli atleti che a causa di maggiori sforzi dovrebbero assumere prodotti ricchi di carboidrati, il cui riso è la fonte.
  • Il riso viene digerito molto lentamente, quindi è consigliato alle persone che si preoccupano della linea.

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Quando decidiamo di metterci a dieta, le prime cose a cui ci sentiamo costretti a rinunciare sono i dolci e i primi piatti. La scelta è corretta: i dolciumi. Come gli alcolici, sono “calorie vuote”, cioè senza altri nutrienti se non lo zucchero. La pasta e il riso, che di solito costituiscono il nostro primo piatto, sono invece una fonte calorica da tenere sotto controllo, ma della quale il nostro organismo non deve essere privato completamente anche se vogliamo dimagrire. Riso e pasta, però, hanno caratteristiche diverse e un diverso impatto sulla bilancia.

RISO E CALORIE – Pasta e riso, dunque non devono uscire dalla nostra tavola, ma è bene sapere che hanno un notevole apporto calorico e che vanno quindi consumati con moderazione: una porzione “dietetica” di riso, non deve superare i 70-80 grammi. Se guardiamo strettamente alla conta delle calorie, la pasta ne fornisce di più rispetto alla corrispondente quantità di riso: 100 grami di pasta di semola di grano duro a crudo forniscono circa 353 calorie, contro le 310 del riso.

Il riso, nonostante il suo indice glicemico più elevato, ha alcune caratteristiche che lo rendono preferibile alla pasta, anche se di poco. Oltre ad essere più digeribile, è privo di glutine e ha un potere saziante più elevato di quello della pasta. Per contenere l’indice glicemico si possono scegliere le varietà di riso integrale, che garantiscono anche un migliore apporto di fibre.

Scopri anche: le proprietà della dieta mediterranea

proprietà riso integrale
Proprietà riso integrale

Riso bianco vs riso integrale

Almeno una dozzina di tipi di riso offrono diverse trame, gusti e valore nutrizionale. Il riso integrale e il riso selvatico contengono il grano intero, il che significa che sia il germe che la crusca del grano sono conservati. Di conseguenza, il riso integrale e il riso selvatico sono considerati più sani perché contengono più sostanze nutritive e fibre. Al contrario, le varietà bianche di riso hanno il germe e la crusca del chicco levigati, il che diminuisce il loro profilo nutrizionale e aumenta il loro carico glicemico o l’impatto sui livelli di zucchero nel sangue. Parla con un nutrizionista dei benefici e dei potenziali svantaggi dell’aggiunta di più riso alla tua dieta.

Riso bianco:

Il riso bianco contiene circa il 90 % di carboidrati, l’8 % di proteine ​​e il 2 % di grassi. E’ una buona fonte di magnesio, fosforo, manganese, selenio, ferro, acido folico, tiamina e niacina. È a basso contenuto di fibre e il suo contenuto di grassi è principalmente acidi grassi omega-6, che sono considerati pro-infiammatori.

Riso integrale:

Il riso integrale ha un carico glicemico inferiore rispetto al riso bianco. Quello integrale contiene circa l’85% di carboidrati, l’8% di proteine ​​e il 7% di grassi. Ha più minerali, in particolare magnesio, che riso bianco.

Le varietà e provenienza

Le varietà a disposizione di chi vuole sperimentare sono numerose (se ne contano decine solo in Italia) e negli ultimi anni la scelta si è fatta più ricca anche nei supermercati. Ecco alcune varianti, dalle più classiche ai nuovi trend.

  • Arborio — Tra le varianti italiane più conosciute, prende il nome dal comune di Arborio, in provincia di Vercelli. È una varietà superfina, perfetta per timballi, minestre e risotti mantecati.

  • Carnaroli — Selezionato a Paullo, alle porte di Milano, è un riso superfino storicamente adatto ai risotti, perché tiene bene la cottura e presenta chicchi lunghi e corposi.
  • Roma — Adatto a timballi e piatti elaborati perché assorbe alla perfezione i condimenti, ha chicchi grossi e aromatici e tempi di cottura più brevi della media.
  • Vialone Nano Veronese — Classificato come semifino, è un riso IGP pregiato e particolarmente apprezzato nella preparazione di risotti. È imparentato con il Vialone Nero, selezionato a fine Ottocento in provincia di Pavia.
  • Basmati — Varietà indiana a chicco lungo con un’ottima tenuta in cottura. Ha inoltre un indice glicemico più basso del riso bianco tradizionale, ed è per questo consigliato nelle diete dimagranti e a chi tiene sotto controllo la glicemia. Si presta alle cotture al vapore o ad essere bollito per accompagnare piatti orientali.
  • Thai (o Jasmine) — Varietà che ha preso piede in Italia insieme al gusto per la cucina thailandese, della quale è un aromatico ingrediente, versatile e adatto a piatti saporiti e speziati.
  • Riso Nero Venere — Molto apprezzato e pubblicizzato negli ultimi anni, il riso Venere è una varietà integrale che attira per il colore e per l’aroma, esaltato in particolare nelle ricette a base di pesce e crostacei. Ha una cottura lunga, ma esistono in commercio versioni che garantiscono una riduzione dei tempi di preparazione.
  • Riso Rosso — In Italia il riso rosso integrale è conosciuto anche come Ermes, è coltivato nelle zone di Vercelli e Pavia e nasce da un incrocio tra il riso Venere e un riso indica. Ne esiste anche una variante francese, coltivata in Camargue. È un riso aromatico adatto ad accompagnare pesce e verdure. Il caratteristico colore rosso è dato dalla presenza di antociani, pigmenti naturali noti per le proprietà antiossidanti.
riso per sushi
Riso per sushi

Riso per sushi:

Il riso per sushi è diverso da quello preparato in modo tradizionale. I giapponesi lo preparano in modo speciale, è piuttosto diverso da quello degli altri piatti. La selezione di questo ingrediente è di grande importanza per il risultato finale: aspetto, gusto e proprietà.

Le differenze tra queste tipologie sono: la forma del chicco di riso e la quantità di amido rilasciato in cottura e il tempo di cottura. La scelta del riso condiziona la buona riuscita del piatto proprio per queste differenze.

Per preparare il sushi tradizionale giapponese, è preferibile usare solo riso giapponese a chicco corto. Le varietà di riso più popolari per il sushi includono – Koshihikari, Akitakomachi e Sasanishiki.

  • Il Koshihikari è la varietà più pregiata di riso a chicco corto per il sushi. Il suo nome ” luce Koshi ” è un riferimento a un’antica provincia del Giappone. L’antica Koshi corrisponde all’odierna prefettura di Toyama, nota per la coltivazione di riso di alta qualità.
    Il Koshihikari è considerato il miglior riso per preparare un sushi fresco e delizioso. È caratterizzato da un’alta viscosità, che lo rende facile da modellare il sushi, e quando è cotto è soffice. Questa qualità, gusto e
    proprietà lo rendono il più rinomato tra gli chef.
  • Sasanishiki è un riso giapponese di Sendai, Giappone. La caratteristica unica di questa varietà di riso è la sua capacità di mantenere lo stesso sapore anche quando si raffredda. Sasanishiki ha una consistenza morbida con una lucentezza su ogni singolo grano. Quando è cotto, è lucido, soffice e appiccicoso. La sua consistenza e il suo sapore dolce lo rendono una scelta ideale per il sushi.
  • L’Akitakomachi, invece, è un riso comunemente usato in Giappone per la preparazione di sashimi e sushi.
    Le sue proprietà ricordano quelle del riso Koshihikari. Ha un sapore forte e dolce e un aroma meraviglioso. Ha un alto livello di umidità e ha lo stesso sapore anche dopo il raffreddamento.

Risotto al prosecco 

 

ricetta risotto al prosecco
Ricetta Risotto al Prosecco

 

 

Ingredienti:

  • 500 grammi riso vialone nano
  • 200 grammi parmigiano
  • 50 grammi burro
  • 200 millilitri vino prosecco
  • 1 cipolla bianca
  • q.b. brodo vegetale
  • q.b. olio di oliva extravergine
  • q.b. prezzemolo
  • q.b. sale
  • q.b. pepe

 

Preparazione :

1) Sbuccia la cipolla, tritala fine e falla appassire in una casseruola capiente con 30 g di burro e 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva. Aggiungi il riso, mescola e lascialo tostare per pochi secondi a fiamma vivace, mescolando spesso, finché i chicchi diventano traslucidi.

2) Bagna il riso con il prosecco, abbassa la fiamma e prosegui la cottura sempre mescolando con un cucchiaio di legno, finché il vino risulta completamente evaporato.

3) Regola il sapore con un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe, poi porta a cottura il risotto aggiungendo il brodo caldo, poco per volta, ogni volta che si asciuga.

4) Appena prima del termine della cottura, manteca il riso per pochi secondi con il burro rimasto e spegni la fiamma. Servi il risotto al prosecco all’onda, guarnito di scaglie di parmigiano. Profuma con il prezzemolo tritato e, se ti piace, con altro pepe macinato al momento.

Buon appetito!

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